#18 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

TERESA PAPAVERO e la maledizione di Strangolagalli 

Chiara Moscardelli

 

TRAMA

Superati i quaranta un uomo diventa interessante, una donna zitella. Ma Teresa Papavero non se ne cruccia, ha ben altre preoccupazioni.
Dopo avere perso l’ennesimo lavoro in circostanze a dir poco surreali decide di tornare a Strangolagalli, borghetto a sud di Roma nonché suo paese nativo, l’unico posto dove ricominciare in tranquillità. E invece la tanto attesa serata romantica con Paolo, conosciuto su Tinder, finisce nel peggiore dei modi: mentre Teresa è in bagno, il ragazzo si butta dal terrazzo.
Suicidio? O piuttosto, omicidio? Il maresciallo Nicola Lamonica, il primo ad accorrere sul luogo, è abbastanza confuso al riguardo. Non lo è invece Teresa che, dotata di un intuito fuori del comune, capisce alla prima occhiata che qualcosa non va. Il fatto è che non le crede nessuno. Tantomeno Leonardo Serra, l’affascinante quanto arrogante poliziotto arrivato per indagare sulla morte del giovane.
A peggiorare la situazione la misteriosa scomparsa di Monica Tonelli, una delle ospiti del B&B che Teresa ha aperto nella casa paterna con la complicità di Gigia, la sua amica del cuore. Tutto il paese è in subbuglio perché la sparizione della donna viene addirittura annunciata nel famoso programma ”Dove sei?” e a indagare sulla Tonelli arriva proprio l’inviato di punta, Corrado Zanni.
Per Teresa davvero un periodo impegnativo, coinvolta in indagini dai risvolti inaspettati e perseguitata dalle ombre del passato: la scomparsa della madre e il burrascoso rapporto col padre, il noto psichiatra Giovan Battista Papavero.
E così, tra affascinanti detective, carabinieri di paese, reporter d’assalto e misteriosi sconosciuti, Teresa si trova risucchiata in una girandola di intrighi, in un susseguirsi di imprevedibili colpi di scenaTanto a Strangolagalli non succede mai niente!

 

RECENSIONE

Lettura fresca e leggera, ideale per le giornate estive o per quando si è in viaggio, Teresa Papavero è un romanzo giallo piacevole anche per chi non ama il genere. Non mancano, infatti, gli incontri con personaggi curiosi e interessanti come la figlia del sindaco, il commissario Zanni e il poliziotto che seduce Teresa, a rendere la lettura scorrevole. La trama, fluida e snella, si snoda attraverso vicende rocambolesche spesso presentate in sequenze dialogiche in cui i veloci botta e risposta rimandano ad una sensazione quasi teatrale al lettore e alla lettrice che attende di sapere come Teresa ritroverà se stessa e proverà a fare i conti con il suo passato e i suoi antichi misteri.

 

Autore: Chiara Moscardelli

Editore: Giunti

Anno di pubblicazione: 2018

Pagine: 320 p., Brossura 

Genere:  Narrativa italiana

ETA’ DI LETTURA CONSIGLIATA: 16+

 

Che cosa avrebbe fatto della sua vita ancora non lo sapeva, ma era certa che almeno a Strangolagalli avrebbe avuto un po’ di pace. A questo pensava mentre percorreva le viuzze di quella strana cittadina dalla forma circolare, annusando l’aria familiare, gli odori, riempiendosi gli occhi di immagini a lungo dimenticate. Non aveva idea di quanto si stesse sbagliando.

” Come si fa a credere a quel che dice una moglie? E tu dovresti saperlo meglio di chiunque altro! Avrà cambiato idea all’ultimo. Che poi è tipico di voi donne…

V.

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#17 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

Pezzettino

Leo Lionni

 

 

 TRAMA

Pezzettino è in cerca della propria identità. Pezzettino è talmente piccolo in confronto ai suoi amici che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro, un pezzetto mancante. Ma di chi? Decide così di partire per scoprirlo: domanda invano a Quello-Che-Corre, a Quello-Forte, a Quello-Che-Nuota, a Quello-Che-Vive-Sulle-Montagne e a Quello-Che-Vola. Quello-Saggio infine, gli suggerisce di andare all’isola Chi-Sono dove finalmente scopre la sua vera identità e si tratta una bellissima sorpresa… 

Così comincia una ricerca che, alla fine, lo porterà a esclamare al colmo dello stupore e della felicità: “Io sono me stesso!”.

 

RECENSIONE

Ancora attualissimo Leo Lionni, scrittore e illustratore olandese trasferito e coniugato in Italia. Nel 1975 scrive ed illustra “Pezzettino”.

Pezzettino non si sente compiuto e vaga alla ricerca della sua parte mancante, sospeso tra l’essere e il non essere. A tutti quelli che incontra propone di completarli ma, ahimé…. essi si sentono già completi e capaci di imprese eccellentii.

Quando Pezzettino comincia a perdere la  speranza di trovare il suo posto nel mondo, incontra il  saggio della montagna che lo in dirizza verso l’isola del “Chi sei”, e lì……succede qualcosa di imprevedibile, Pezzettino cade e si rompe in mille pezzi così, trovandosi scomposto, capisce l’unicità dell’insieme che rappresenta. Egli non è il pezzettino di qualcun altro……lui è Pezzettino. scoprendo sè stesso scopre la felicità. Un libro per capire come ognuno di noi sia unico e irripetibile e, volendo anche per giocare creando un simpatico puzzle con i vostri bambini.

Autore: Leo Lionni

Editore: Babalibri

Anno di pubblicazione: 2006

Pagine: 36 p., ill. , Brossura 

Genere:  Bambini e ragazzi

ETA’ DI LETTURA CONSIGLIATA: 4+

 

Elisabetta

#16 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

EMANUELA NAVA

 

 

SOGNANO L’INDIA – Piemme Junior – 2003

Khurshid ha undici anni e vive in Italia. Il suo nome vuol dire ‘sole’ e l’India, il paese in cui è nato, è piena di sole e di storie magiche. L’Italia all’inizio gli sembra fredda e silenziosa come la neve. Non sarebbe meglio tornare a scaldarsi al sole dell’India? Forse no, perché in Italia ci sono il calcio, il Natale e una mamma con la faccia da strega che fa ridere a crepapelle e sa raccontare bellissime storie.

CHI E’ STATO – Lapis – 2007

Da un imprevisto nasce un’amicizia! Ecco cosa succede quando ci sono un bambino, il suo pupazzo e quattro allegri ladruncoli… Un libro che offre ai più piccoli la possibilità di leggere ancor prima di imparare a leggere. Le immagini ricche di dettagli permettono infatti di seguire facilmente lo svolgimento della storia, nonostante la totale assenza di testi. 

L’ALBERO E IL BAMBINO – Piemme Junior – 2009

C’era un albero e c’era un bambino… L’albero, potente e silenzioso, osserva il bambino inventarsi ogni giorno un gioco nuovo. Passano le stagioni e, mentre le foglie crescono, muoiono e rinascono, il bambino diventa grande. Parte per un lungo viaggio ma sa che il suo amico sarà sempre lì ad aspettarlo. 

MAMMA NASTRINO, PAPA’ LUNA – Piemme Junior – 2006

Le mamme possono fare le astronaute, le dottoresse o le esploratrici, i papà possono andare in Africa a dorso di cammello o in America a ballare con gli indiani… non importa quanto siano lontani, perché il loro cuore è sempre in un posto: a casa, dai loro bambini! 

DOVE SI NASCONDONO I BAMBINI – Piemme Junior – 2007

Dove si nascondono i bambini prima di nascere? Nelle uovo di cioccolato? Nei cassetti delle calze? Nei campanelli delle bicilette? Nelle custodie dei violini? O forse sul pianeta 1-2-3 Stella?

UNA STORIA BELLISSIMA – Carthusia – 2008

Un viaggio sul pianeta Terra attraverso le emozioni che gli elementi naturali sanno suscitare. Un viaggio fatto di colori, profumi, silenzi e suoni, raccontato con le parole di una scrittrice e le immagini forti ed evocative dei bambini. “Una storia bellissima” nasce dall’incontro tra un illustratore naturalistico, Gionata Alfieri, 51 bambini delle classi di prima elementare della scuola Primaria “E. De Amicis” di Marcallo con Casone e una scrittrice, Emanuela Nava. Emanuela Nava ha scritto i testi e i 51 bambini, sotto la guida di Gionata Alfieri, hanno realizzato i disegni. 

Makeda e il re bambino : il Museumgrandtour racconta ai ragazzi di popoli e territorio – Carthusia – 2009

Dalla lontana Etiopia, dal leggendario viaggio della principessa Makeda e dalla proverbiale saggezza del Re Bambino inizia il lungo viaggio che ci riporta a casa. Museumgrandtour è il più grande sistema museale Territoriale Lazio ed è una rete che riunisce musei e siti archeologici di 17 comuni, di cui la Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini è l’ente capofila. Il suo obiettivo è valorizzare il patrimonio storico-artistico, archeologico, demoantropologico, scientifico e culturale dell’area attraverso la cooperazione tra gli istituti del territorio. Questo volume, in formato pieghevole, è parte di una collana di quattro titoli ideati per promuovere tale patrimonio

Giardino comanda color : a spasso tra suoni, profumi, emozioni in quattro giardini d’arte e d’incanto – Carthusia – 2009

Che colori comanda oggi la strega? Il verde della natura che abbraccia tutti. L’azzurro del cielo che si riflette negli specchi di Niki. Il bronzo dei quadri trappola di Daniel sospesi tra la pioggia e la neve. Il ferro delle sculture di Paul che suonano tra i soffi del vento. Il colore di tutti i materiali poveri di Rodolfo, arte oltre il tempo e lo spazio. Benvenuti Signori Bambini tra i colori dell’arte e della natura. Benvenuti tra le sculture da abitare. Benvenuti nei quattro giardini magici, dove l’acqua balla e il vento trema. Benvenuti: le porte si aprono per voi. 

 

 

Emanuela Nava è nata a Milano, dove vive e lavora. È stata sceneggiatrice tv. Ha pubblicato e pubblica numerosi libri per la letteratura dell’infanzia con le più importanti case editrici italiane. Ha lavorato per cinque anni nell’Equipe dell’Albero Azzurro, il programma tv della Rai per i più piccoli. E’ formatrice e si occupa da tempo di preparare alla lettura a voce alta per adulti. E per i bambini che avranno poi il piacere di ascoltarli. Quelli di Emanuela Nava non possono essere definiti corsi“teatrali”: “non impariamo a recitare, ma solo a comprendere la verità dell’immaginazione. Poi se si vuol recitare, utilizzare vocine e vocioni, va tutto bene, purché lo si faccia solo dopo avere compreso la potenza che hanno le parole”.

 

Quando i bambini dormono, 
E la luna e le stelle illuminano le case, 
Nelle camere vibra la musica della Terra e del Cielo. 
Fruscii, sussurri, mormorii. 
Sono i giocattoli che sognano i sogni dei bambini: 
Altalene, scivoli, corse matte alla luce del sole. 
La bellezza del mondo non va mai a dormire.

# 15 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

Opono

Hai paura della tua Ombra?

Zim

 

 

 TRAMA

Opono è una dolce ed introversa ragazzina afflitta da tante paure. Anzi: da tutte le paure! Se Peter Pan cercava di riunirsi alla sua ombra, lei cerca invece disperatamente di liberarsene.  Perché la sua è un’Ombra (con la O maiuscola) ingombrante da portarsi dietro.
L’Ombra, irriverente ed estroversa, l’opposto della stessa Opono, trova mortalmente divertente tormentarla in ogni modo. Le loro storie si intrecciano, tavola dopo tavola, tra realtà ed allucinazione. Tanto è tutto un sogno. Anzi, no: un incubo.
Le strip umoristiche (e tragiche…) delle vicende di Opono contro l’Ombra malefica.

 

RECENSIONE

Opono è una ragazzina nerissima, tormentata da tante paure, rappresentate…dalla sua Ombra! Un’adolescente complessata con i problemi di tutti gli adolescenti, che ogni volta rimane imbrigliata in qualche disavventura, ma ne esce sempre sana e salva. Le fobie di questa ragazzina sono rappresentate dall’Ombra cattiva che la segue e sembra materializzare di volta in volta le paura di Opono, fino ad ucciderla. L’Ombra è una compagna fedele della protagonista, un’amica, ma folle. Nel corso del fumetto, infatti, Opono muore – in diversi modi – e torna sempre in vita: certo perché è solo un sogno, anzi, un incubo! Un incubo per lei, un sorriso amaro per il lettore, perché Opono ci mette di fronte a diverse paure, del nucleare, di un mostro, della morte…dell’Ombra e ci porta a riflettere su cosa è capace di creare la mente umana fino a farci soffocare e a non fidarci neppure della nostra ombra.

L’autrice, Ilaria Facchi, in arte Zim, nel fumetto dà vita a tutte le paure che possono angustiare un adolescente o, più ampiamente, l’uomo, e lo fa con un umorismo nero, come la protagonista, diretto e freddo. Un umorismo teso ad esorcizzare le nostre paure e a permetterci di camminare tranquilli senza temere di guardare dietro e trovare la nostra ombra pronta a d ucciderci.

Le tavole colpiscono lo stomaco del lettore che non rimane indifferente alle angosce e agli incubi e partecipa alle tragicomiche peripezie di questa piccola adolescente complessata, cui pare non possa andarne bene una. Nel fumetto non ci sono dialoghi e il lettore è spettatore di un film muto, le tavole in sequenza raccontano le disavventure di Opono e basta girare le pagine per immergersi nel suo mondo “pauroso”.

Autore: Ilaria ‘Zim’ Facchi 

Editore: Sbam! Libri

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 64 pp. a colori, brossura con alette

Genere:  strip umoristiche nere

ETA’ DI LETTURA CONSIGLIATA: 15+

 

CITAZIONI

 

Paola S.

#14 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

Io prima di te

Jojo Moyes

 

 

Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

  

TRAMA

Louisa Clark è una solare ventisettenne che rimane senza un impiego dopo l’improvvisa chiusura del locale nel quale aveva felicemente lavorato per sette anni. Le difficoltà economiche della famiglia le impongono di non potersi permettere un periodo di stallo, motivo per cui inizia la ricerca di un nuovo lavoro. Nonostante il curriculum modesto le si aprono diverse oppurtunità, ma nessuna di queste si traduce in un contratto duraturo. Proprio quando stava per perdere ogni speranza, Louisa viene inaspettatamente assunta come assistente domiciliare di Will Traynor, facoltoso trentacinquenne divenuto tetraplegico in seguito a un incidente causato da un motociclista. Lentamente tra i due si instaura un legame che sconvolge la vita di entrambi.

 

RECENSIONE

Come sottrarre un uomo dal proprio desiderio di morte? È una domanda tanto dolorosa che solo sfiorandola con il pensiero si prova un senso di inquietudine misto a paura. Eppure la scrittrice riesce a smussare gli angoli di una problematica tanto delicata da rendere piacevole la lettura non solo attraverso uno stile coinvolgente, ma anche tramite i pensieri di una ragazza solare, chiacchierona e con un gusto fuori dal comune in fatto di abbigliamento. Emerge la sofferenza psicologica sia di colui che ha subito in prima persona le conseguenze di un evento al quale il destino ha impedito di sfuggire, sia di tutti i familiari e amici che lottano impotenti contro una richiesta che, pur sembrando cruda e egoistica, è legittima: morire piuttosto che sopravvivere.

Per quanto tragico possa apparire il contenuto del romanzo, esso si rivela in realtà un invito alla vita, un’esortazione a spingersi verso nuovi orizzonti, a uscire dalla propria area di sicurezza per lanciarsi in un mondo che offre innumerevoli opportunità da cogliere senza timore, senza paura di lasciare alle spalle ciò che si ha di più caro.

 

Autore: Jojo Moyes

Editore: Mondadori 

Anno di pubblicazione: 2013

Pagine: 391

Genere: Romanzo

ETA’ DI LETTURA CONSIGLIATA: 16+

 

CITAZIONI

Si può aiutare veramente solo chi vuole essere aiutato.

 

«Una volta io ho prenotato un biglietto per l’Australia. Non ci sono mai andata, però.» Si voltò verso di me, sorpreso. «Erano successe delle cose. Ma va bene così. Forse un giorno ci andrò.» «Niente “forse”. Devi andartene da qui, Clark. Promettimi che non trascorrerai il resto della tua vita in questo buco di città, in questa imitazione di una tovaglietta all’americana.» «Promettertelo? Perché?» Cercai di dare un tono leggero alla mia voce. «Dove hai intenzione di andare?» «È solo che… Non posso sopportare il pensiero che tu rimanga qui per sempre.» Deglutì. «Sei troppo intelligente. Troppo interessante.» Distolse lo sguardo da me. «Hai soltanto una vita. Ed è tuo dovere fare di tutto per viverla pienamente.»

 

Sei scolpita nel mio cuore, Clark, fin dal primo giorno in cui sei arrivata con i tuoi abiti ridicoli, le tue terribili battute e la tua totale incapacità di nascondere ogni minima sensazione.

 

 

 

Bronwethiel

UN ANNO NELLA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

Una bellissima avventura iniziata un anno fa…

Letti per voi,

una passione in comune, gusti diversi, uno spazio aperto a tutti

LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS!

Adesso tocca a te!

 

#13 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

Origin

Dan Brown

 

 Il protagonista di Origin è Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa, già reso famoso dai maggiori successi di Dan Brown (Il Codice Da VinciAngeli e DemoniIl simbolo perdutoInferno) e dai film che ne sono stati tratti.

  

TRAMA

Nelle prime pagine di Origin, Langdon arriva al Museo Guggenheim di Bilbao per assistere a una conferenza che, secondo l’invito, “cambierà per sempre la storia della scienza”. Il relatore speciale della serata è il suo amico ed ex studente Edmond Kirsch, ora magnate dell’industria tecnologica. Le straordinarie invenzioni e le audaci profezie hanno fatto di Kirsch una figura assai controversa in tutto il mondo. Quella sera non farà eccezione, perché Kirsch afferma di essere sul punto di rivelare una scoperta scientifica in grado di sfidare le fondamentali domande dell’umanità: da dove veniamo? E dove stiamo andando?

Quando si alza il sipario, Langdon e le diverse centinaia di ospiti rimangono affascinati dall’originalissimo e spettacolare avvio dell’evento. Ma la presentazione, pur organizzata nei minimi dettagli, prende una piega imprevista e quindi piomba nel caos, proprio poco prima dell’atteso svelamento finale della scoperta di Kirsch. E ora Langdon stesso è in pericolo.

Affrontando nuove minacce, Langdon viene costretto a un disperato tentativo di fuggire da Bilbao. Con lui c’è Ambra Vidal, l’elegante responsabile del museo. I due scappano a Barcellona sulla pista del segreto che dovrebbe sciogliere il mistero della scoperta di Kirsch.

Destreggiandosi nei labirinti del tempo e della religione, Langdon e Vidal sono inseguiti da un nemico spaventoso e potente. Su un sentiero contrassegnato dai simboli dall’arte moderna e da altri segni enigmatici, scoprono gli indizi che li portano a faccia a faccia con la sconvolgente scoperta di Kirsch, e con una verità che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

 

RECENSIONE

Dan Brown, ancora una volta, si conferma un’eccellenza nel panorama della letteratura contemporanea per la capacità di tenere incollato il lettore dal primo all’ultimo rigo dei suoi testi. In “Origin” affronta gli antichi e quanto mai attuali interrogativi dell’umanità intera: “Da dove veniamo? Dove andiamo?”. L’approccio è quanto meno originale, poiché lo sviluppo della trama vede l’alternarsi di personaggi aventi origini e capacità diverse: un futurologo, informatico ed eccellente innovatore tecnologico, un principe figlio del re di Spagna, progressista e cattolico e il celebre protagonista dei romanzi di Dan Brown, il professor Langdon, studioso di simbologia e di religione. Il connubio tra le varie anime del romanzo è eccezionale. Ciascuno riesce ad emergere in maniera definita e caratterizzante nello sviluppo della storia, creando un filo logico che porterà ad epiloghi differenti. La scrittura di Brown è anche stavolta fluida, intricata e appassionante. L’autore è stato in grado di parlare di un concetto così delicato, come la nascita dell’umanità rapportata alle credenze e ai valori delle principali religioni del mondo, senza mai cadere nella banalità e nella scontatezza.

Inoltre, e forse è la nota più importante, ha descritto in maniera interessante il rapporto tra uomo e intelligenza artificiale, dando una versione inesplorata sul futuro dell’umanità. Concludendo, si può affermare che in “Origin” Dan Brown ha mostrato il lato più filosofico della sua scrittura, rimanendo fedele alle caratteristiche fondamentali dei suoi romanzi e al carisma intellettuale del protagonista professor Langdon.

Autore: Dan Brown 

Editore: Mondadori Omnibus

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 560

Genere: Thriller

ETA’ DI LETTURA CONSIGLIATA: 18+

 

CITAZIONI

 

“Si! Questi due misteri stanno al centro dell’esperienza umana. Da dove veniamo? Dove andiamo? La creazione e il destino dell’uomo”.

 

“Questa sera cerchiamo di essere come i primi esploratori, coloro che si lasciarono tutto alle spalle e si misero in viaggio per attraversare oceani sconfinati…coloro che per primi intravidero una terra che nessuno aveva mai visto prima… coloro che caddero in ginocchio sbigottiti dalla rivelazione che il mondo era molto più grande di quanto le teorie filosofiche avessero osato immaginare. I principi un cui credevano da sempre si dissolsero alla luce di nuove scoperte. Questo sarà il nostro atteggiamento mentale stasera”.

 

“Gli informatici non si annotano mai le password. Ma non preoccuparti. La mia è lunga soltanto quarantasette caratteri. Sono sicuro di non dimenticarla”.

 

“Come vedete, a volte capita che l’universo organizzi la materia, e questo sembra l’esatto opposto dell’entropia. Quindi quale delle due? L’universo preferisce l’ordine o il caos?”.

 

“In quell’istante a Julian venne in mente una cosa che suo padre gli aveva detto molto tempo prima: <<L’amore appartiene a un altro pianeta. Non possiamo crearlo a comando né reprimerlo quando appare. L’amore non dipende dalle nostre scelte>>.

 

Bear Krustosky

#12 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

La ragazza nel parco

Alafair Burke

 

 

 “Il colpevole di un omicidio è sempre colui di cui si sospetta meno.

Sarà vero?

O forse è proprio il più sospettato ad aver commesso il crimine?”

  

Trama

Olivia Randall, giovane avvocato newyorchese, vive la sua vita balzando da un processo all’altro.

Un giorno, però, riceve una telefonata da una bambina. Non sa chi sia, non l’ha mai sentita, eppure il nome che pronuncia la lascia senza fiato. Jack Harris, scrittore di successo. L’uomo a cui ha rovinato la vita.

La bambina le chiede di aiutare il suo papà, e lei accetta. È l’unica possibilità che ha per provare a fasi perdonare, o almeno per chiedere scusa.

Jack Harris è accusato di triplice omicidio ed è in galera in attesa del processo.

Olivia sa che è innocente, se lo sente, ma nonostante tutte le prove e le ricerche fatte per scagionarlo, si rende conto che la verità è una sola ed è sempre stata chiara, sebbene dei piccoli tasselli del puzzle non combacino: Jack Harris non aveva alcun altro motivo per essere sul luogo dell’omicidio al momento dell’omicidio.

 

Recensione

Un thriller scritto davvero bene, con un linguaggio semplice ma al tempo stesso intrigante.

È una storia molto ben costruita, così ingarbugliata che diventa impossibile abbandonare il libro.

È tutta una serie di deduzioni apparentemente perfette, ma in un attimo vengono distrutte da altre deduzioni altrettanto impeccabili che di nuovo vengono smontate pezzo per pezzo e sempre così, come in un circolo vizioso.

Jack è innocente, subito dopo colpevole e poi di nuovo innocente.

Si ha giusto il tempo di convincersi di un’idea per poi passare a credere il contrario e di nuovo si cambia opinione.

Non si può chiedere di più da un thriller, che lascia con il fiato sospeso fino al finale, ancora più sconvolgente.

Il lettore diventa Olivia Randall a tal punto da pensare di essere sulla scena, pronto a nuove deduzioni, sempre troppo vicino alla verità ma mai abbastanza da raggiungerla.

Jack Harris è davvero innocente?

Un ottimo caso per chiunque abbia sognato, almeno una volta, di essere un investigatore.

 

Autore: Alafair Burke 

Editore: Piemme Pickwick

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 316

Genere: Thriller

ETA’ DI LETTURA CONSIGLIATA: 15+

CITAZIONI

“<<Credimi, non gli devi nulla.>>

   <<Invece si, Don. Non hai idea di quanto gli devo.>>”

“Gli promisi che avrei continuato a cercarla, ma non riuscii a guardarlo negli occhi. Non c’era alcuna possibilità che quella storia potesse semplicemente finire  <<in un attimo>>.”

“Sorrisi. La mia giuria era arrivata alla conclusione da sola. Questo significava che la ricostruzione era credibile. Mi era già capitato di servirmi di qualcuno per sviare i sospetti da un mio cliente: ma questo qualcuno, stavolta, sembrava proprio il colpevole.”

“Jack si era fatto ricoverare nella clinica perché aveva pensieri omicidi nei miei confronti.”

Fede S.

                                                                                                                     

#11 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

Ogni storia è una storia è una storia d’amore

Alessandro D’Avenia

 

 

“Che cosa è l’amore? L’amore salva?”

  

Trama

“L’amore salva?
Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro).”

 

Recensione

Alessandro D’Avenia, 40 anni, insegnante di Lettere e scrittore di molte opere letterarie tradotte in tutto il mondo, con questo romanzo intitolato “Ogni storia è una storia d’amore”, dalla forma strana – come egli stesso definisce  la sua opera – perché il percorso narrativo scelto è quello del filomito, cioè la meraviglia suscitata dalle storie d’amore e quella scaturita dal mito di Orfeo ed Euridice, vuole scoprire cosa è l’amore e se l’amore salva. D’Avenia ripercorre 36  storie d’amore di artisti, registi, scrittori, poeti, come quelle tra Camille Claudel e Rodin , quella tra Giulietta Masini e Federico Fellini, quella tra Olga Rudge ed Ezra Pound, tra Nadedza Chasina e Osip Mandel, storie di passione, amore, rassegnazione, coraggio, dolore, morte e la storia d’amore che le contiene tutte, che è il filo su cui si snodano tutte le altre storie, in quanto perfetta, meravigliosa, quella di Orfeo ed Euridice. Ogni titolo delle 36 storie ha il nome delle donne, Muse, mogli, amanti, amiche che hanno amato e sofferto per questi grandi artisti, registi, scrittori, poeti, perché solo le donne sanno la verità sull’amore, solo le donne possono spiegare cosa è l’amore. L’amore è vita perché amare è dare la vita a un altro e non prenderla e chi meglio delle donne che danno la vita portandola dentro di sé per nove mesi, conoscono l’amore vero. L’amore non è perfetto, in quanto è dolore, è appartenenza, ma non dipendenza, l’amore è rischiare la vita e salvarsi donandosi all’altra persona. E se l’amore è vita, salva, anche dalla morte, ma per salvare gli uomini, l’amore, deve passare dalle donne. Gli uomini non vengono salvati solo quando si gettano sulle spire del disamore. L’amore supera il tempo e se è così ogni storia è una storia d’amore che nella vita ha il suo inizio e la donna ne è testimone. Consiglio la lettura di questo romanzo per scoprire cosa è l’amore vero, l’amore che è l’unica trasgressione dell’uomo e che gli permette di evolversi e salvarsi.

 

Autore: Alessandro D’Avenia 

Editore: Mondadori 

Collana: Scrittori italiani e stranieri

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 324

Genere: Narrativa

ETA’ DI LETTURA CONSIGLIATA: 18+

 

“Ho sempre amato il mito di Orfeo ed Euridice perché contiene tutti i movimenti di una storia d’amore . Il mito d’altronde è la clessidra capace di custodire i granelli di sabbia di tutte le storie nel tempo e nello spazio. E’ l’amore il motore di tutte le storie… l’amore vero festeggia la trasformazione della vita, passo dopo passo, in un cammino di scoperta di se stessi attraverso l’altro e insieme all’altro, e non a causa dell’altro. L’amore vero è una storia , l’amore romantico il sogno di una storia ”

“L’amore comincia sempre come dolore perché è la scoperta di un’assenza, come detta il “ mi manchi” universale nel lessico amoroso. L’amore presto o tardi ci porta in un territorio nuovo, ci fa uscire da noi per farci sperimentare la vita vera. E’ l’unica trasgressione dell’uomo, l’unica vera evoluzione. Baudelaire diceva ironicamente che il solo fastidio dell’amore è che si tratta di un crimine in cui non si può fare a meno di un complice. Per uccidere il proprio egoismo bisogna prima innamorasi”

“L’amore richiede coraggio che non dobbiamo e possiamo darci da soli, ma è interno alla relazione stessa. Le relazioni si nutrono di tempo e del tempo hanno bisogno, soprattutto in una cultura che ci ha precipitato nell’angoscia di non avere mai tempo

L’amore è scampare alla morte come un naufrago e aggrapparsi al perimetro di un abbraccio, riconoscere il dolore dell’altro e fallo diventare anche il proprio”

“L’amore vero non è dipendenza, ma appartenenza, l’amore vero non è ricerca del completamento di sé ma messa a servizio della propria completezza: solo chi è qualcuno può donarsi a qualcuno”

“Ogni storia d’amore aspira a dare forma alla quotidianità che si solleva su stessa e non si lascia irretire da ripetitività, anonimato, noia, consuetudine, pur conoscendole… L’amore non è la proiezione di relazioni tanto perfette quanto illusorie, come quelle proposte dalle favole o dalla rete. Piuttosto è l’accettazione di tutto ciò che sfugge al nostro controllo, che apre alla sorpresa, per la quale vale la pena di rischiare, giorno per giorno”.

                                                                                                                                                                                    S.R.

#10 LA PIAZZA DEI BOOKLOVERS

Storie della buonanotte per bambine ribelli

Francesca Cavallo e Elena Favilli

 

 ALLE BAMBINE RIBELLI DI TUTTO IL MONDO: 
sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: AVETE RAGIONE VOI.

  

Trama

C’era una volta… una principessa? Macché! C’era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n’era un’altra che diventò la più forte tennista al mondo e un’altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef… esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni.

Storie della Buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo è il libro più finanziato nella storia del crowdfunding: grazie a Kickstarter ha raccolto oltre un milione di dollari da 70 nazioni diverse in soli 28 giorni, per un totale di un milione e 300 mila dollari dal lancio della campagna in aprile 2016 fino a ottobre dello stesso anno.

 

Recensione

C’era una volta, anzi c’erano, due donne, che avevano un sogno, realizzare un libro che raccontasse di donne, del passato e del presente, famose e sconosciute, che nella loro vita hanno dimostrato di valere e di essere capaci di qualcosa anche se o proprio perché donne.

 “Storie della buonanotte per bambine ribelli” raccoglie – in una pagina e un’illustrazione dedicata a ciascuna  – la vita di 100 donne, storie di vita e di successi da leggere a BAMBINI e BAMBINE prima di dormire per mostrare loro che accanto alle fiabe, ai principi e alle principesse, sono esistite ed esistono donne vere che hanno combattuto per un’idea, per distinguersi in uno sport  e nella musica, per affermarsi politicamente e per aiutare il proprio popolo.

La lettura di questo libro è consigliata a tutti e a tutte, bambini e bambine, uomini e donne: il bel lavoro di Cavallo e Favilli non può essere liquidato come libro femminista – come da più parti affermato – sol perché nel titolo vi è un richiamo forte al genere femminile.  Anzi, consente ad ogni lettore una riflessione sulle capacità e le possibilità delle donne a cui nel passato e, talvolta oggi, erano precluse opportunità di crescita culturale e sociale.

E’ un libro di sogni realizzati, con caparbietà, studio, perseveranza, tenacia. È un libro che insegna a credere nelle proprie capacità, nei talenti che ciascuna bambina, ciascun bambino, ciascuno di noi sente di avere dentro di sé e non ha ancora avuto la forza o il coraggio di mostrare in tutta la loro potenza creativa. Donne che sono da esempio e da monito per tutte e per tutti. Donne che – solo perché donne – hanno dovuto combattere due volte per non tradire aspirazioni e propensioni. Donne che ce l’hanno fatta.

Un ottimo regalo da far trovare sotto l’albero di Natale!

 

Autrici: Francesca Cavallo & Elena Favilli 

Editore: Mondadori 

Collana: Varia

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 211

Genere: Narrativa

ETA’ DI LETTURA CONSIGLIATA: 8+

 

Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Coco Chanel, a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, da Misty Copeland a Xian Zhang… 100 donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. 100 esempi di forza e coraggio al femminile, per tutte le donne, grandi e piccole, che puntano sempre in alto. Per tutte le donne che credono in se stesse e per tutti gli uomini che dalle donne hanno qualcosa di importante da imparare.

P & S.